Il 2025 è stato un anno di svolta per il settore automotive e, più in generale, per l’ecosistema della mobilità. Non tanto per un singolo evento, quanto per l’accumularsi di dinamiche economiche, industriali e regolatorie che hanno reso il contesto più complesso, instabile e meno prevedibile rispetto al passato.
In questo scenario, molte aziende si trovano oggi a dover prendere decisioni strategiche sulla mobilità in un quadro che continua a evolvere: dalla transizione energetica agli equilibri produttivi globali, dalle pressioni normative ai temi di costo, gestione e governance della flotta. Fare previsioni puntuali è sempre più difficile; diventa invece fondamentale disporre di chiavi di lettura affidabili per interpretare i fenomeni in atto.
ACT 2026 – Automotive Country Trends, il nuovo white paper dell’Arval Mobility Observatory, nasce con questo obiettivo: offrire una lettura strutturata di quanto avvenuto nel 2025 e mettere ordine nei principali fattori che stanno già incidendo sulle scelte di mobilità delle aziende, aiutando a guardare al 2026 con maggiore consapevolezza.
Il documento analizza il contesto macroeconomico, l’evoluzione della produzione e della competizione globale, il ruolo della normativa, l’andamento del mercato italiano e la trasformazione del concetto stesso di flotta aziendale. Non per fornire risposte definitive, ma per contribuire a una comprensione più solida del contesto in cui le decisioni di oggi stanno già disegnando la mobilità di domani.